LA STORIA INFINITA

 

 

Bastian, un ragazzino che vive solo con il padre, in quanto la madre è deceduta, come tutte le mattine viene tormentato da alcuni compagni di scuola che da lui cercano denaro.

Non ottenendo da lui ciò che vogliono, lo gettano per punizione nel bidone dei rifiuti.

Il ragazzo esce dal bidone e, incontrando nuovamente i soliti teppisti, fugge e si nasconde in un negozio dove si vendono libri.

Nasce un breve dialogo tra il ragazzino e il negoziante che gli parla del libro intitolato: la storia infinita.

Incuriosito dalle parole dell'uomo sulle qualità particolari e misteriose del libro, Bastian lo ruba e scappa, promettendo di riportarlo una volta finito di leggerne la storia.

Il ragazzo è ormai in ritardo per le lezioni; è addirittura giorno di compito in classe.

Si rifugia quindi in una sorta di ripostiglio scolastico e comincia la lettura della storia infinita.

Si ritrova coinvolto nelle avventure del mondo di fantàsia, dove vivono creature fantastiche, quali: gli gnomi, i maghetti, i mordiroccia e molti altri.

Il regno di Fantàsia sta per scomparire, inghiottito poco per volta da un misterioso nulla.

Gli abitanti del regno si riuniscono presso la Torre D'avorio, sede dell'imperatrice bambina, l'unica speranza di sopravvivenza per tutti; ma anche l'imperatrice è gravemente malata.

Pertanto, il portavoce della sovrana informa il popolo che esiste un'ultima possibilità di salvezza. Il mondo di Fantàsia potrà essere salvato solo dal guerriero Atreiu.

Atreiu raggiunge la Torre D'avorio e, con gran delusione dei presenti, si scopre che si tratta solo di un ragazzo.

Nonostante ciò, nelle sue mani viene riposta la speranza della salvezza e gli viene affidata la missione di sconfiggere il nulla.

Gli viene consegnato un medaglione, l'Aurin, che possiede poteri di vario tipo; inoltre, chi lo indossa, parla a nome dell'imperatrice.

Atreiu quindi parte assieme al suo cavallo Artax, privo di qualsiasi genere di arma.

Nelle paludi della tristezza Atreiu perde il suo cavallo, che sprofonda nelle acque torbide.

Triste per la perdita del suo amico artax, Atreiu raggiunge comunque il monte guscio, dove trova morla, l'essere millenario a cui chiede come poter sconfiggere il nulla.

Morla non conosce la maniera, ma gli dice che a saperlo è l'oracolo del sud, che però si trova a 10.000 miglia da lì.

Stanco e abbattuto, atreiu rischia la vita nella palude e per poco non viene aggredito da Gmork, il lupo assassino, servo del nulla che è da tempo sulle sue tracce. Il guerriero viene infatti salvato dal fortunadrago Falcor.

Atreiu acquisisce quindi un nuovo amico e, grazie all'aiuto di due piccoli gnomi, marito e moglie, trova la prima delle due porte che potranno condurlo dinanzi all'oracolo, in quanto Falcor lo ha già trasportato nelle vicinanze dello stesso a velocità drago.

La prima porta consiste nel superare lo sguardo di una sfinge, che ha il potere di vedere le paure dell'anima. Infatti, chi non ha fiducia in sè stesso viene colpito da un raggio distruttivo.

Atreiu tenta il superamento di tale porta; al principio, il guerriero non ha fiducia in sè stesso e gli occhi della sfinge si aprono per colpirlo, ma poi, preso di coraggio, evita il raggio e valica la porta.

Raggiunge quindi la seconda porta, uno specchio che mostra a chiunque vi si presenti davanti di vedere nel proprio animo.

Atreiu vede nello specchio Bastian, che scaraventa lontano il libro che sta leggendo per paura.

Il ragazzino si domanda come sia possibile che Atreiu lo abbia visto nello specchio.

Bastian riprende il libro e prosegue la lettura.

Atreiu si trova quindi dinanzi all'oracolo del sud che gli spiega l'unica maniera per sconfiggere il nulla, ovvero, dare un nuovo nome all'imperatrice bambina.

Il nome però, dovrà esserle dato da un terrestre.

L'oracolo informa Atreiu che il terrestre potrà essere trovato solo oltre i confini di fantàsia.

Atreiu raggiunge falcor ed insieme vanno alla ricerca di tali confini, ma, trovandosi nel bel mezzo di una tempesta, Atreiu cade dalla groppa del fortunadrago.

Il nulla ormai sta divorando tutto ciò che trova davanti a sè, rimane poco tempo per compiere la missione.

Il giovane guerriero si trova d'un tratto davanti a Gmork, in lupo malvagio.

Atreiu lo informa che sta cercando i confini di fantàsia, ma Gmork gli spiega che Fantàsia è il regno che contiene le fantasie degli esseri umani e che pertanto non può avere confini.

Gli spiega anche che Fantàsia sta morendo perchè gli esseri umani hanno smesso di sognare e fantasticare e che il nulla non è altro che la disperazione umana.

Il lupo si lancia su atreiu per ucciderlo, ma finisce su di una punta per errore e muore.

Grazie al medaglione recuperato da falcor, il drago e il guerriero si ritrovano e vanno alla ricerca della torre d'avorio.

Ormai tutto il regno è scomparso e la missione sembra fallita.

Atreiu trova la giovane imperatrice e le spiega che per salvare il suo regno occorre darle un nuovo nome, ma che non è riuscito a trovare il terrestre che possa darglielo.

L'imperatrice risponde che invece il piccolo terrestre è lì presente e ascolta tutto ciò che stanno dicendo.

Bastian, che ha vissuto tutte le avventure di Atreiu fin dall'inizio come se le avesse vissute in prima persona, rimane sconvolto da ciò che sta leggendo; non riesce a capire se stiano parlando di lui o se sia tutto frutto delle sue fantasie.

Alla fine, Bastian decide di dare ascolto ai propri sogni e da un nuovo nome all'imperatrice bambina.

Bastian si ritrova così in presenza della sovrana di fantàsia che gli mette in mano un granello di sabbia, ciò che rimane del suo regno.

 Gli spiega che Fantàsia tornerà più splendente e magico di prima grazie ai suoi desideri e le sue fantasie.

e infatti è così.

Il ragazzo esprime il desiderio di volare assieme al fortunadrago e ciò avviene.

Fantàsia è tornato a vivere, il nulla sembra non essere mai esistito.

Sempre in groppa a Falcor, Bastian raggiunge la sua città e mette paura ai teppisti di sua conoscenza, facendo in modo che si nascondano nel bidone della spazzatura.

 

 

 

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